Beyond Covid-19: a better world

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Beyond Covid-19: a better world

Il mondo sta subendo uno stravolgimento senza precedenti: un virus che ieri sembrava lontano, oggi sta provando duramente non solo il sistema sanitario globale, ma anche quello economico. L’onda di contagi partita dalla Cina, si è scagliata con violenza in tutta Europa ed ora si sta dirigendo paurosamente verso il continente americano e nel resto del mondo. Stiamo vivendo un periodo storico a cui nessuno era preparato: né i governi, né le organizzazioni sanitarie, né le aziende, né tanto meno il nostro stile di vita.

Non ci sono previsioni economiche di breve o lungo termine che diano immediato sollievo: il PIL mondiale avanzerà soltanto dello 0,9% secondo Morgan Stanley, dato tanto allarmante da poter dichiarare l’avvento di una recessione mondiale. Anche l’Ocse avverte che l’impatto del coronavirus sul mondo stia superando le peggiori previsioni economiche, richiede quindi delle azioni globali equiparabili al Piano Marshall e una visione simile a quella del New Deal.

Stiamo combattendo una guerra contro il coronavirus, e ci dobbiamo muovere di conseguenza” scrive Draghi sul Financial Times.

Non ci sono misure economiche collaudate che sembrino adeguate alla situazione, nonostante diversi governi si siano già mossi per varare piani di salvataggio: la BCE ha annunciato un programma di acquisto di attività da 750 miliardi chiamato PEPP (Pandemic Emergency Purchase Programme), il Governo Italiano, con il Decreto Cura-Italia ha messo a disposizione 25 miliardi, l’Ue ha sospeso il Patto di stabilità, la Federal Reserve ha annunciato nuove misure di sostegno all’economia senza precedenti, il Governo Tedesco ha illustrato i dettagli del pacchetto d’emergenza da oltre 750 miliardi.

Tutte le Autorità coinvolte stanno lavorando su diversi fronti per sostenere il tessuto economico privato, cercando di evitare gli errori del passato, ma nessuno sa dire con certezza se tali misure saranno sufficienti, ne quando e come ci sarà una ripresa quando l’emergenza sarà finita.

C’è però un aspetto umanamente incoraggiante da sottolineare, anche in questo tempo drammaticamente fermo: il mondo degli ultimi giorni è un mondo più unito e solidale, si respira aria di prossimità e vicinanza tra i popoli.

In Italia vi è carenza di medici e personale sanitario qualificato e Cuba subito invia 53 specialisti che rimarranno in Italia finché ne avremo bisogno; vi è mancanza di posti letto e la Germania accoglie in proprie strutture pazienti italiani; arriveranno nel nostro paese circa 10 milioni di mascherine, spedite da Egitto, Cina, India, Russia, Brasile e dall’Unione Europea. Anche la Russia ha inviato in terra italiana medici e attrezzature ospedaliere.

Questi atti di solidarietà non conoscono confini fisici, né istituzionali: gli EAU hanno supportato la Cina durante il picco di contagi e poi si sono prodigati per Afghanistan e Iran; la multinazionale cinese Alibaba è volata in Africa con 1,1 milione di kit diagnostici e 6 milioni di mascherine e dispositivi sanitari.

E ancora diverse aziende, multinazionali e non, come ad esempio Zoomlion o Huawei, hanno fatto donazioni importanti, altre lavorano per convertire le loro produzioni, come è avvenuto per il gruppo FCA e Ferrari, Ford e General Motors che metteranno a disposizione i loro stabilimenti per la produzione della componentistica e l’assemblaggio di nuovi respiratori polmonari necessari per i pazienti nelle terapie intensive. L’azienda tessile Miroglio e il gruppo Calzedonia, o anche il gruppo Armani, come pure buona parte dei grandi marchi di moda, forniranno mascherine e camici; l’azienda farmaceutica Menarini ha annunciato la produzione di disinfettante gel in uno stabilimento dedicato ai farmaci in gel.

Questa è solo una piccola parte del lungo elenco di gesti di solidarietà concreta che si stanno manifestando in questi giorni e provenienti da ogni parte del mondo.

E questa è la parte di mondo su cui accendere i riflettori oggi: se è vero che l’unione fa la forza, anche in questo tempo fermo c’è chi lavora senza sosta per mantenere accesi i motori della rinascita.

We are all one.

Articolo del gruppo Beyond Covid-19, il progetto che guarda al futuro del tuo business