Beyond Covid-19: che fine ha fatto il Decreto attuativo del bonus per la sanificazione?

Beyond Covid-19: che fine ha fatto il Decreto attuativo del bonus per la sanificazione?

A pochi giorni dall’inizio della tanto attesa “fase 2”, mancano ancora le istruzioni operative per la fruizione del bonus per la sanificazione degli ambienti di lavoro e per l’acquisto dei dispositivi di protezione individuale.

Uno dei punti centrali da affrontare in vista della prossima riapertura di uffici e aziende, riguardano proprio gli investimenti da portare a termine per rispettare le norme di sicurezza contenute anche nel DPCM del 26 aprile e garantire la tutela dei lavoratori.

In relazione a tali spese era stato introdotto un bonus del 50%, riconosciuto nella forma di credito d’imposta.

Il bonus per la sanificazione degli ambienti di lavoro era stato introdotto dal Decreto Cura Italia (art. 64, D.L. 17 marzo 2020 n. 18) e, in seguito, il Decreto Liquidità (c. 1, art. 30, D.L. 8 aprile 2020, n. 23) aveva esteso l’applicazione dell’agevolazione anche alle spese relative all’acquisto di mascherine, dispositivi di sicurezza atti a proteggere i lavoratori dall’esposizione ad agenti biologici e a garantire la distanza di sicurezza interpersonale (es. pannelli di protezione per le casse e/o da installare sulle postazioni di lavoro), detergenti per le mani e disinfettanti.

Si tratta di agevolazioni introdotte in favore dei datori di lavoro (esercenti attività d’impresa, arte e professione) per incentivare l’adeguamento alle disposizioni di sicurezza anti contagio.

I titolari di partita IVA avranno diritto ad un rimborso del 50% della spesa sostenuta nel 2020, entro il limite massimo di 20.000 euro per beneficiario.

Le regole operative per la fruizione dell’agevolazione saranno stabilite da un apposito Decreto Ministeriale, che doveva essere adottato entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore del D.L. 17 marzo 2020, n. 182, cioè entro il 16 aprile 2020.

Ad oggi tuttavia il Decreto ancora non c’è e restano molti dubbi su come effettivamente funzionerà il nuovo credito d’imposta, che non verrà riconosciuto automaticamente, ma verosimilmente soltanto a completamento di un’apposita procedura. 

Il Decreto, oltre a stabilire criteri e modalità di applicazione e fruizione del credito d’imposta, dovrà assicurare anche il rispetto del limite di spesa originariamente previsto, che appare ad oggi molto limitato (erano stati stanziati 50 milioni di euro per il 2020).

In attesa quindi della pubblicazione dell’ennesimo Decreto, i datori di lavoro possono ad oggi solo avere l’accortezza di documentare il più dettagliatamente possibile le spese via via sostenute per la sanificazione degli ambienti di lavoro e per l’acquisto dei dispositivi di protezione.

We are all one.

Articolo del gruppo Beyond Covid-19, il progetto che guarda al futuro del tuo business