Digital Ambassador a supporto della trasformazione digitale: un progetto nelle Utilities

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Digital Ambassador a supporto della trasformazione digitale: un progetto nelle Utilities

di Barbara Valentini

Molte aziende sono impegnate in programmi di Digital Transformation e, quando si parla di questo argomento, il primo pensiero solitamente va agli asset tecnologici.

Tuttavia, uno dei fattori critici di successo in questo tipo di percorsi riguarda le persone, ovvero la cultura organizzativa, le competenze e il mindset.

Ricordo un episodio di tanti anni fa, la signora Anna lavorava in amministrazione e ricontrollava con la “strisciata” (calcolatrice con stampa sul rullo cartaceo) se Excel faceva le somme correttamente, ma non una volta ogni tanto, tutte le volte!

Ecco, il punto non è se la tecnologia ci supporta, ma se noi siamo in grado di utilizzarla correttamente.

Da allora, dalla storia della signora Anna, la velocità di evoluzione della tecnologia è aumentata in maniera inimmaginabile, ma noi “esseri umani” non abbiamo avuto una velocità di evoluzione comparabile. Noi siamo ancora la signora Anna.

Le nuove generazioni, i nativi digitali, sono un po’ più pronti per questo mondo, perché non sanno cosa sia una audiocassetta della TDK o una foto polaroid, a meno che non siano curiosi del vintage.

Ecco, portiamo tutto questo in azienda, dove ci sono tante signore Anna, dove siamo abituati a pensare che i giovani “debbano fare la gavetta” e poi ci sorpassano a destra perché sanno fare magie con il digitale, e le signore Anna e i signori Giuseppe non riescono a capire come avere a che fare con questo mondo capovolto!

Ecco perché la Digital Transformation in azienda è soprattutto un tema di persone: accompagnare le persone a comprendere, imparare un po’ di più come usare le nuove tecnologie per scoprire che possono essere davvero alleate, diventare un po’ più “digital-oriented”.

Case History

Abbiamo accompagnato su questi temi una realtà che opera nel settore del ciclo idrico integrato, un settore assolutamente strategico per tutti noi e per il pianeta. Proprio perché si tratta di un settore strategico, anche la normativa richiede molta attenzione all’utilizzo delle tecnologie per valorizzare la risorsa acqua (ridurre le perdite, monitorare la qualità, ridurre le interruzioni del servizio ai cittadini, ecc.).

Questa realtà, già impegnata in un programma assolutamente sfidante di evoluzione e trasformazione dal punto di vista delle tecnologie, ha deciso di investire nella “creazione” di un team di Digital Ambassador, scegliendo persone appartenenti alle diverse aree aziendali e rappresentative un po’ di tutte (o quasi tutte) le “anime” che convivono in azienda, dai giovani appassionati di tecnologia alle “signore Anna” e ai “signori Giuseppe”, che rispetto alle tecnologie avevano un sentimento ambivalente, un po’ di timore, un po’ di curiosità.

…Abbiamo lavorato per alcuni mesi, studiando i principi del mondo digitale e le nuove “regole del gioco”, che la rapidità dell’evoluzione digitale impone.

…Abbiamo imparato ad imparare, senza spaventarci di fronte ad un nuovo programma, ma sapendo che nella vita saremo chiamati ad imparare frequentemente nuove tecnologie.

…Abbiamo ragionato su come “mettere le persone (gli utenti) al centro” rappresenta un criterio per scegliere se l’opzione A sia o meno preferibile all’opzione B.

E su questo tema della centralità delle persone abbiamo approfondito:

  • come identificare diverse “personas” delle nostre soluzioni e come “empatizzare” con loro per trovare soluzioni migliori;
  • come riprogettare le soluzioni partendo dall’esperienza dell’utilizzatore;
  • come coinvolgere gli utenti nelle scelte;
  • come misurare l’adoption progressiva, anche a fronte del rilascio di MVP (Minimum Viable Products).

È stata una esperienza intensa, si è creato un team e abbiamo lavorato su mindset e competenze.

Li ho lasciati con in mano un piccolo “vademecum” sulla Digital Transformation, con tanti spunti di approfondimento. Ora la palla è in mano loro. Per portare questi concetti all’interno dei progetti, fra i colleghi di ufficio, alla macchinetta del caffè (virtuale ovviamente). E attraverso tanti piccoli gesti quotidiani, i Digital Ambassador aiuteranno la loro azienda a diffondere e consolidare una cultura digitale.

Personalmente ho imparato tantissimo da questa esperienza e ringrazio l’azienda per la fiducia e per questo straordinario viaggio fatto insieme.