Economia digitale e organizzazione aziendale: quali nuovi paradigmi?

Economia digitale e organizzazione aziendale: quali nuovi paradigmi?

di Barbara Valentini

Che la Rivoluzione Digitale stia cambiando profondamente il concetto di lavoro, di luogo di lavoro, il rapporto fra dipendente e azienda, le competenze richieste e la velocità con cui diventano obsolete, sta diventando progressivamente evidente a tutti.

Alcuni mestieri stanno scomparendo così come sono scomparse le cabine telefoniche, numerosi altri ne stanno nascendo, come apparenti evoluzioni dei precedenti mestieri, ma con natura e caratteristiche profondamente diverse, così come pensare che uno smartphone sia semplicemente un telefono con altre funzionalità significa non averne compreso la essenziale differenza. Gli esperti di Digital Transformation ci insegnano che la vera sfida all’interno di questo riguarda la centralità dell’essere umano e la sua capacità di adattamento.

Tutto ciò pone interrogativi necessari e urgenti rispetto al ruolo della funzione Risorse Umane in azienda, sia rispetto ai temi relativi alle Persone, sia con riferimento all’Organizzazione Aziendale (anche quest’ultima messa in profonda discussione dalle nuove logiche dell’organizzazione del lavoro).

Secondo uno studio dell’Osservatorio Hr Innovation Practice della School of Management del Politecnico di Milano, oggi il 54% delle direzioni Hr (Human Resources) delle aziende italiane ha una strategia mirata in questa direzione. Non solo. Nelle organizzazioni cosiddette “agili” ad essere più motivato rispetto al proprio lavoro é ben l’85% dei dipendenti. Il triplo delle organizzazioni a gestione più tradizionale. “La trasformazione verso modelli organizzativi più agili è un passaggio che tutte le realtà dovranno compiere per poter affrontare il futuro” avverte Mariano Corso, responsabile scientifico dell’Osservatorio HR Innovation Practice.

A volte, nel mio dialogo con imprenditori e manager, trovo ancora elementi di confusione nei termini fra organizzazione “agile” (in verità un “false friend” nella traduzione dall’inglese “agile”), organizzazione “snella”, approccio “lean” e… entropia!!!

I nuovi modelli organizzativi infatti seguono logiche che possono richiedere capacità di adattamento, flessibilità reattività molto più elevate che in passato, ma che non significano mancanza di organizzazione, ma una diversa organizzazione, che – a fronte di scenari ad elevata complessità e poco prevedibili – contemplano la capacità di contenere gli effetti di una scelta errata fra le abilità chiave per il successo, unitamente alla eliminazione della rigidità organizzativa non necessaria.

Cogliendo uno spunto dal libro “The Game” di A. Baricco (che consiglio a chi, come me, non è nato nel mondo digitale, ma all’epoca delle cabine telefoniche a gettone) la rivoluzione digitale “capovolge” il paradigma, fornendo strumenti di semplice utilizzo per la risoluzione di problemi “complessi”. La soluzione è la punta dell’iceberg che si vede, la complessità rimane nascosta ai più, la formula di successo è la vera semplicità di utilizzo di strumenti operativi accessibili e divertenti. La chiave di successo di chi progetta soluzioni che hanno successo è nel rendere semplici e divertenti argomenti molto complessi.

Le nuove generazioni stanno introducendo cambiamenti importanti e valoriali, “contro” o “all’interno” di un modello (scolastico e lavorativo) che mira ad adattarsi mantenendo con continuità la propria essenza e la propria identità. È come pensare di migliorare la cabina telefonica passando dai gettoni alla carta magnetica (per chi sa di cosa parlo), mentre intorno il mondo sta pianificando come usare l’intelligenza artificiale direttamente integrata con il cervello umano Credo che l’ingrediente chiave oggi sia il coraggio di sperimentare e mettere a disposizione esperienze nuove per le persone in azienda, anche uscendo da logiche sistemiche, creando uno spazio di sperimentazione, ascolto, osservazione, e un approccio “agile” anche per ripensare il modo di essere HR in azienda.

Come R&P Consulting stiamo sperimentando e mettendo a disposizione le nostre esperienze con laboratori e workshop, unendo le voci dei clienti provenienti da diverse realtà e quelle di consulenti provenienti da diverse discipline, in un approccio “wiki-like” umanizzato, convinti che ognuno possa mettere il proprio contributo a disposizione di un pensiero collettivo.